Firmata la convenzione tra la Casa Circondariale Don Bosco di Pisa e la Croce Rossa Italiana di Pisa: nasce il progetto R.I.S.A. per favorire inclusione, autonomia e reinserimento dei detenuti attraverso attività di volontariato e pubblica utilità.
Lo scorso 27 maggio è stata sottoscritta una importante convenzione tra la Casa Circondariale “Don Bosco” e il Comitato di Pisa della Croce Rossa Italiana per l’impiego volontario di detenute e detenuti in attività di pubblica utilità, nell’ambito dei percorsi previsti dall’ordinamento penitenziario per il reinserimento sociale.
Nasce il progetto R.I.S.A. per il reinserimento dei detenuti
L’accordo è stato firmato dalla Direttrice della Casa Circondariale di Pisa, Alice Lazzarotto, e dal Presidente della CRI di Pisa, Giuseppe Romano; il progetto denominato “R.I.S.A. – Reinserimento, Inclusione, Solidarietà, Autonomia” sarà coordinato per la Croce Rossa dal volontario Mario Pellicci, che curerà il raccordo operativo tra il Comitato CRI e l’Istituto penitenziario.
La convenzione consentirà ai detenuti di essere coinvolti, dopo un apposito percorso formativo, in attività di supporto e pubblica utilità promosse dalla Croce Rossa sul territorio, in un contesto di volontariato e responsabilizzazione personale.
Il valore sociale dell'accordo per la comunità di Pisa
L’iniziativa assume un forte valore sociale ed educativo: non rappresenta soltanto un’opportunità concreta di reinserimento per le persone detenute, ma un percorso di restituzione alla comunità, capace di favorire autonomia, senso civico e inclusione.
La collaborazione tra la Casa Circondariale e la Croce Rossa Italiana rafforza il legame con la città e il territorio, promuovendo un’idea fondata sulla responsabilità, sul rispetto della dignità della persona e sulla creazione di concrete opportunità di reinserimento sociale.
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